
Da ieri pomeriggio alle 17.00 R.T.E. 24H, una delle storiche televisioni private di Perugia non trasmette: le frequenza sono state vendute.
I dipendenti sono stati rassicurati dal gestore che verranno pagati per un altro pò di tempo, ma da domani, praticamente dovranno cercarsi un lavoro.
La notizia, non molto grave a livello economico visto l'esiguo numero di persone che Vi lavorava, è importante, anzi, grave sotto un altro aspetto: quello della cultura e dell'informazione locale, da dove poi, si formano le coscienze e gli orientamenti politici dei cittadini.
Nonostante RTE 24h abbia avuto, come dicevamo, pochi dipendenti ha, negli oltre 30 anni di vita, sempre avuto il Suo telegiornale con approfondimenti delle notizie, e anche se negli ultimi anni le edizioni si erano ridotti di numero i telespettatori, ma Perugia ha perso una delle poche possibilità di informazione indipendente televisiva locale.
Ormai le notizie sull'Umbria sono da tempo in mano quasi esclusivamente al TG3 che sta sempre più prendendo una 'piega' di tipo Tg nazionale della Rai, cioè 'veline' dei poteri politici e news senza nessun tipo di approfondimento o di opinione.
Peccato, ma l'imprenditoria perugina dov'era in questa vicenda?
E' solo un esempio, l'azienda più grande dell'Umbria, - l'Università di Perugia - che produce cultura, poteva benissimo avvalersi di Rte come teatro per le sue inziative, ma questo è solo uno dei tanti esempi che potevano essere e non sono stati....
PS: le frequenze di Rte 24h hanno un gran valore, in quanto il segnale compre praticamente una bella fetta del Centro Italia.












