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23.11.07

Omicidio Meredith: ora basta


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Nell'incredibile polverone che si è alzato contro l'omicidio della povera studentessa Inglese PERUGIA Blog ha deciso di tacere. Abbiamo già scritto troppi articoli e se all'inizio potevano soddisfare la curiosità di genitori o amici che qui hanno i Loro figli a studiare ora basta. Ci sentiamo come gli sciacalli che, dopo che il leone ha ucciso la preda ce ne stiamo a rosicchiare i resti del cadavere. Peccato che quel cadavere ha un nome ed un cognome: si chiamava Meredith Kersher, aveva poco più di vent'anni ed era venuta a Perugia con la sua valigia di sogni, come migliaia di giovani hanno. Qui oltre ad un città e dei giovani che l'hanno accolta e ospitata ha trovato anche delle mani stupide ed assasine che l'hanno uccisa. Ma il peggio doveva ancora venire. Con il nuovo e discutibile metodo di far trapelare notizie, sia investigatori che giornalisti ( ma sopratutto questi ultimi) che, sebbene capiamo che vengono pagati a secondo di quanto l'articolo vende, non scusiamo per la loro superficialità a descrivere la Nostra città come una nuova Gomorra da incenerire. Stamane sono tornato in città (abito in periferia) e si respirava un'atmosfera irreale, come 'sospesa', come se qualcosa si fosse rotto. E' la pazienza degli studenti che vengono dipinti come dei totali imbecilli? Ma se fino ad un mese fa si criticavano i 'bamboccioni' di Schioppa che si vuol dire a ragazzi che vanno fuori di casa per studiare -la maggior parte grazie a borse di studio-? Che non devono divertirsi o uscire di casa la sera? Possibile che il mondo dell'informazine non sia in grado di darsi una linea di condotta? Fare sempre e tutto di un'erba un fascio a chi conviene, oltre che all'editore a vendere qualche giornale in più? Le visite a questo sito si sono decuplicate, ma sono visite di persone perlopiù impaurite, curiose di trovare chissà quale verità, che non portano a nulla ( infatti e impressioni sulle pubbicità si sono fermate al prima-halloween, tipico esempio di un lettore depresso ed impaurito) . Non sarà certo PERUGIA Blog ad alimentare la paura; non ci piace dire che la notte non è sicuro andare in giro personalmente in 40 anni non ho mai avuto nè visto problemi a, a parte qualche 'raduno' di ragazzi che durante Umbria Jazz si faceva qualche spinello, ma è da quando ho memoria che a luglio vedo di quelle scene (ormai mi stupirei più di non vederle), accompagnate dai soliti che ti chiedono soldi nel corso principale e questo anche se ho girato di notte e di giorno. A Perugia, a parte una piccola microcriminalità che esiste in quanto è presente il problema droga, come (purtroppo) la media delle ltre 'provincie' italiane ancora si vive abbastanza bene, almeno fino ad un mese fa. Ora se si chiede qualcuno se si sente sicuro in questa città la stragrande maggioranza dirà che NO non si sente sicuro. Il tutto per un omicidio o grazie alla campagna denigratoria-terroristica che ha subìto la Nostra città? Sì, perchè solo un mese fa a questa domanda si sarebbe risposto in un'altra maniera; anzi, la stampa nazionale ci definiva come 'la più provinciale delle città italiane' Riscriveremo di questo, certo, ma quando si avrà un quadro più chiaro, quando, appunto qualcuno finalmente dirà la verità, una verità riscontrabile e non basata su prove scientifiche che reggono il castello accusatorio come potrebbero reggerlo delle carte da giuoco. Torneremo a parlare dei VERI problemi della città: il minimetrò, il nuovo progetto di Monteluce, del centenario della realtà industriale più importante della zona : la Perugina, del Natale, l'impossibilità di andare in centro in macchina nonchè di potercela lasciare e quindi il fatto che ormai in centro ci siano solo chi la macchina non la possiede: studenti e persone povere, perlopiù immigrati -una delle cause principe del 'degrado ' del Centro di Perugia ' ( ormai un divieto di sosta costa sui 100 euro) i problemi legati all'Economia e le manifestazioni culturali, vero cardine di questa città, insieme all'Università; le problematiche, infin che migliaia di studnti portano e della nuova cittadinanza perugina. persone di diverse culture che posono avere dei problemi ad integrarsi e di cui dobbiamo occuparci prima di arrivare a ritrovari ancora Al-Queda nelle moschee della Nostra città. Credo sia arrivato il momento di calare un velo su questa vicenda, lasciare lavorare tranquilli gli inquirenti ( che si sono dimostrati eccellenti, a parte la fuga di notizie) e riaprirlo quando ci saranno dei VERI SVILUPPI

1 commenti:

traiano ha detto...

sono d'accordo su tutto ciò che evete scritto,nel chiudere il PERUGIA Blog
Gli inglese è l'inica volta che gli dò ragione,che sempre stanno a criticarci,ma questa volta hanno proprio ragione,altro che cronaca,sembrano dregli spettacoli televisivi,mente quella povera ragazza morta assissinata come nei film di horror,i presunri...carcefici..ogni minuto cambiano versione per scagionarsi.
Traianokvi

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