arte art Italy Perugia "modern+art"
Torniamo a parlare d'arte moderna a Perugia, quindi, come la volta scorsa, della galleria d'arte Filippo Fettucciari Arte e di Trans Tiberiam "Habitat", la mostra che si inaugurerà a Ponte Felcino, nell'ormai nota sede, venerdì 19 Aprile, anche stavolta siamo sicuri che Fettucciari avrà scelto bene e che riuscirà a stuzzicare la Nostra curiosità - vedi comunicato stampa in fondo pagina - . Purtroppo c'è da registrare che quella di Filippo Fettucciari Arte è una delle poche attività d'arte moderna ancora 'vive' e gratuite a Perugia . Voglio qui far notare, per quello cha ha riguardato le 'Giornate del Fai', quando cioè la sopraintendenza dei Beni Culturali fa entrare e usufruire gratuitamente dei più bèi luoghi d'Italia, cercando fra il catalogo on-line l'Umbria, Perugia non aveva nulla da mostrare! Come mai? Ecco la Nostra tesi: ora c'è ancora la mostra del 'Pintoricchio', da non confondere col 'Perugino', Suo maestro, alla Galleria Nazionale dell'Umbria, e, evidentemente la giunta regionale ( che insieme ai beni culturali organizza la mostra) non poteva permettersi un paio di giorni di entrata gratis. Naturalmente questa è una provocazione, in quanto di beni culturali del Fai a Perugia ce ne sono altri, come per esempio il Museo Archeologico, la Chiesa della Madonna del Feltro in San Martino in Colle di Perugia, per esempio. Ricordo bene che in una delle prime edizioni delle 'giornate Fai' entrai proprio nella Galleria Nazionale dell'Umbria, la cui sede si trova nel Palazzo dei Priori, di fronte la Fontana (vedi foto in alto del Blog), era stata completamente rinnovata: era stupenda, con le Sue sale di quasi 1000 anni fà che contengono i più bèi capolavori del Rinascimento Umbro, ma si sà, la politica in Italia, ormai è talmente lontana dai cittadini, che nemmeno si rende conto che quelli meno abbienti, specialmente in questo brutto periodo economico solo una volta all'anno possono permettersi di andare al museo; proprio a primavera, quando il FAI indìce le 'giornate dell'arte'. Speriamo proprio che questo scandalo non abbia a ripetersi.
BMPTrans Tiberim
Habitat
a cura di Valeria De Simoni
Dal 19 aprile al 19 maggio 2008
Inaugurazione: sabato 19 aprile 2008, ore 18
FilippoFettucciariArte
via Mastrodicasa 2, Ponte Felcino - Perugia -
Franziska Berger – Studio Gallery
via Puccini 3, Ponte Felcino - Perugia -
La mostra collettiva Habitat inaugura il ciclo di eventi culturali – mostre d’arte, incontri, interventi site specific- intitolato Trans Tiberim. Un collegamento immaginario tra le due sponde del Tevere, a Ponte Felcino (PG), per fare dialogare due realtà parallele, simili ma eternamente contrapposte. Il Comune e la VI Circoscrizione raccolgono l’invito di due soggetti privati – FilippoFettucciariArte e Franziska Berger Studio Gallery – che unendo competenze, passioni e prospettive stimolano il farsi e il diffondersi di una nuova idea di città. Le due location sorgono ognuna su una riva diversa del corso d’acqua.
Con il termine habitat gli ecologi indicano il luogo in cui vive un organismo, l’ambiente - inteso come insieme di condizioni climatiche, fisiche, chimiche e simili - entro cui vive e si sviluppa una specie animale o vegetale. Per l’uomo si tratta poi di una dimensione socio - culturale e linguistica oltre che biologica.
I moderni mezzi di trasporto e di comunicazione da tempo hanno trasformato le comunità e il loro rapporto con lo spazio. Il contesto ambientale in cui si muove l’uomo contemporaneo prescinde infatti dalla prossimità spaziale, dai limiti fisici e geografici; l’area vitale è come ampliata da una tecnologia sempre più avanzata che favorisce lo sviluppo di una dimensione virtuale. La connettività e l’interattività che offre Internet, ad esempio, sono estensioni immateriali che cambiano completamente il concetto di habitat. Forme socio-culturali vengono dunque condivise da interlocutori svariatamente distribuiti nello spazio. Deterritorializzato e molteplice, ogni punto di intersezione, di incontro, di scambio, può essere inteso allora come habitat.
Oggigiorno, il sistema-ambiente appare pesantemente artificializzato, soprattutto nelle grandi metropoli dove la componente naturale è sempre meno percepibile e la velocità con cui i luoghi si trasformano risulta spesso fuori controllo. Il tempo è come accelerato, disconnesso, impazzito. La quantità di segnali emessi dai sistemi di comunicazione provoca fenomeni di saturazione e confusione. L’uomo vive così sospeso tra il bisogno di evolversi, elaborando un numero sempre maggiore di informazioni, e il desiderio di non abbandonare la sua indole istintiva.
La natura, nelle sue molteplici manifestazioni, è da sempre al centro della poetica di Enzo De Leonibus (Pescara, 1955). L’artista, anche direttore e curatore del museolaboratorio di Città Sant’Angelo, espone in mostra un grande dittico (cm 250 x 440) sul quale ha tradotto alcuni versi di Virgilio con un sistema linguistico personale fatto di segni visivi e codici semantici assolutamente originali. Come fossero geroglifici contemporanei, alcuni scritti del poeta latino dedicati ai preliminari amorosi tra gli animali prendono vita così sulla tela bianca.
Con la serie Passaggi di Tempo Marco Ferraris (Genova, 1978) indaga invece la dimensione spazio-temporale e la sua percezione per mezzo della fotografia. Attraverso la manipolazione digitale sullo sfondo dell’immagine distribuisce una serie di istantanee di soggetti in movimento. Tra passato e futuro, i diversi momenti si compenetrano nel presente annullandosi a vicenda in un perenne divenire. In bilico tra documentazione e sperimentazione, i lavori di Ferraris indagano le forme e i limiti del corpo umano in rapporto al contesto in cui si trovano. La leggera sovraesposizione conferisce alle immagini toni morbidi, sommessi ed evanescenti.
Le fotografie della serie Notturno di Silvia Noferi (Firenze, 1977) rappresentano palazzi urbani, architetture avvolte nella foschia dell’imbrunire. Fanno da pandant a queste immagini scatti di persone addormentate nel proprio letto. I loro volti sono celati all’occhio dello spettatore. Sono raffigurazione intime ed evocative che rimandano alla sfera dell’esistenza quotidiana rispecchiando la visione che l’artista ha della città e del paesaggio in generale. Habitat nel senso si abitare, vivere un luogo dunque. In mostra anche tre fotografe della serie Playground, autoritratti dell’artista in b/n.
Quello di Franco Passalacqua (Terni, 1950) è un mondo dove la figura umana non è contemplata, una fitta tessitura di fronde verdi in cui la presenza dell’uomo è negata allo sguardo. Eppure è sempre implicita. La stilizzazione e la semplificazione formale costituiscono un percorso estetico che dall’immagine confluisce nell’astratto, inteso come processo mentale di destrutturazione che permette di separare da un aggetto o da un pensiero ciò che è essenziale da ciò che è accidentale, il significante dal significato. In mostra alcune tecniche miste su tela, una serie di piccoli oli su tela e alcuni totem.
Laureato in ingegneria, Andrea Rapetti (Milano, 1967), svolge un lavoro manageriale presso un gruppo internazionale. Dal 2003 la fotografia still life di fiori è diventata la sua passione. Attento a rispettare colori ed elementi morfologici funzionali a una corretta classificazione, realizza immagini raffinate ed essenziali, algide ed eleganti, dove al centro della rappresentazione - su sfondo rigorosamente bianco - si staglia l’elemento vegetale. Tutti i soggetti immortalati vengono coltivati direttamente da Rapetti. La manipolazione computerizzata dell’immagine non è contemplata dal fotografo milanese se non per eliminare la piccola struttura che ha inventato per reggere il fiore durante lo scatto.
Diverse interpretazioni del tema, personali modelli di lettura. Natura, paesaggio, architettura come palcoscenico dell’uomo. Spazio come serbatoio di emozioni.
Per maggiori informazioni e immagini delle opere:
Valeria De Simoni
valeria.desimoni@libero.it
FilippoFettucciariArte
filippofettucciari@libero.it
11.4.08
PERUGIA: L'ARTE MODERNA DI PRIMAVERA
a
08:50
Etichette: arte, italian art, modern art, mostre, places to visit
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)













1 commenti:
Ciao e buon fine settimana da Maria
Posta un commento