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21.7.08

UMBRIA JAZZ FINISCE, MA RIMANE IL PROBLEMA SICUREZZA


Si chiude con una rissa finita in tragedia l'ultima giornata di Umbria Jazz, ma sono avvenimenti che con Umbria Jazz niente hanno a che vedere. Quando anche l'ultimo sipario della manifestazione stava per chiudersi a pochi chilometri da dove avvengono i concerti, in una rissa fra extracomunitari, forse per problemi legati al mercato degli stupefacenti, visto che la vittima era stata già arrestata per questi motivi, un nigeriano viene accoltellato e poco più tardi morirà in ospedale per le gravi ferite. Poche ore dopo in un Bliz scattato proprio all'alba e voluto dalla procura della repubblica perugina 18 persone vengono arrestate in 7 città diverse d'Italia; facevano tutte parte di una banda molto pericolosa che era dedita alle rapine ai portavalori; proprio dall'ultima di queste, avvenuta a Perugia e proprio da Perugia sono partite le indagini che hanno portato al Bliz in cui 100 carabiniei, unità cinofile ed elicotteri dell'arma sono stati utilizzati. Purtroppo quello considerato il 'capo', un sardo di nome "Arzu" è di nuovo sfuggito, si tratta infatti di un latitante che riesce da ben 7 anni a tenere in scacco le FFOO. UMBRIA JAZZ, egli appassionati di jazz, in realtà nemmeno si è accorti di quello che è successo questi 10 giorni della manifestazione sono stati solo di divertimento e buona musica per i fortunati turisti che hanno assistito alla manifestazione. Le forze dell'ordine sono state infatti impegnate 24h su 24h nel controllo del territorio, specialmente nelle vicinnanze dei concerti e nei luoghi più frequentati dal grande pubblico di questi eventi. Testimonianza è che anche se la 'rissa' è avvenuta fuori dal centro, solo pochi minuti dopo la chiamata di alcuni cittadini la Polizia era già sul posto, insieme lAutoambulanza, ma per il povero africano nulla c'è stato da fare, le ferite erano troppo gravi e ormai il sangue perso era troppo. C'è da dire che questi giovani che vengono all'Africa profonda o dal Nord Africa partono con il mito dell'Italia, ma si ritrovano subito in un realtà brutta e difficile. Si buttano negli affari illeciti magari per sperare ancora nell'affare della vita e si ritrovano a vivere di spaccio ed espedienti nonchè drogati a loro volta; il tutto rimanendo in contatto con le famiglie che li credono sistemati e con un lavoro onesto e redditizio. Chissà i poveri genitori di quel ragazzo come rimarranno quando sapranno della notizia, c'è da dire che anche se già arrestato magari ha fornito generalità false, allora difficilmente qualcuno lo riconoscerà come vuole la prassi , allora ci sarà un'altra famiglia che piangerà un figlio scomparso nella grande e ricca Europa. Che le politiche europee abbiano sbagliato tutto finora e che invece questo problema dell'emigrazione dovrebbe essere risolto alla base, cioè ad iniziare fin dai paesi d'origine e fare lì prevenzione ed informazione della realtà europea, fargl capire che da Noi non è come negli sceneggiati o nei show televisivi che loro guardano giornalmente col satellite?..... Bella domanda..

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